Disinfestazione Tarli

Gli insetti che si nutrono di legno (xilofagi) sono in grado di digerire i suoi componenti, in particolare la cellulosa, spesso grazie a microrganismi simbionti che vivono nel loro intestino.

Molti di questi insetti vivono su piante, vive o morte, ma alcune specie si sono adattate e specializzate a nutrirsi di legname in opera, ossia manufatti lignei come mobili, infissi, travi, ecc.

Gli xilofagi che causano i danni più consistenti sono i Coleotteri, i cosiddetti “tarli”.

Il loro ciclo vitale è suddiviso negli stadi di uovo, larva, pupa e adulto. L’adulto è un insetto che ricerca in volo del legno adatto per deporvi le uova, in pori o fessure del legno. Qui la larva vive scavando delle gallerie, più o meno profonde, che possono anche danneggiare la struttura del manufatto. Data la povertà di nutrienti del legno, i tarli impiegano diversi anni per diventare adulti, scavando le loro gallerie senza farsi mai vedere dall’esterno. Il segno evidente dell’infestazione si manifesta infatti solo in seguito alla trasformazione in adulti e alla loro fuoriuscita, si evidenziano i caratteristici fori sulla superficie del legno e la rosura che ne fuoriesce.

I Tarli più diffusi appartengono alle famiglie degli Anobidi, Cerambicidi e Lictidi.

Anobidi:

  • Anobium punctatum

  • Xestobium rufovillosum

Anobium punctatum (Tarlo dei mobili)

È una specie che infesta essenzialmente mobili, travi, cornici, statue ed anche materiale in opera da decenni.

Gli adulti sono bruno-rossastri, lunghi circa 3-5 mm, e presentano una caratteristica protuberanza triangolare nel pronoto. Le larve sono biancastre, incurvate, molli, hanno il cranio sclerificato, zampe toraciche e mandibole molto robuste, adatte a rosicchiare il legno.

La femmina depone le sue uova nelle più minute fessure del legno, sfruttando a volte i fori di sfarfallamento delle generazioni precedenti. Le larve si accrescono nel legno scavando tortuose gallerie con rosura grossolana mescolata ad escrementi; in seguito gli adulti sfarfallano, dopo aver rovesciato all'esterno caratteristici mucchietti di rosura granulare dai fori circolari, che sono piccoli (1-1,5 mm di diametro) e numerosi.

Anobium punctatum è capace di utilizzare legni molto poveri, stagionati ed asciutti, sia di conifere che di latifoglie.

I danni causati da questo tarlo diventano importanti soprattutto quando attacca manufatti di pregio, come dipinti, mobili e libri antichi. Meno dannosi sono i suoi attacchi a elementi strutturali come le travi, se non per questioni estetiche. Raramente infatti le infestazioni sono tali da causare problemi alla stabilità delle strutture.

Xestobium rufovillosum (orologio della morte)

Di colore bruno scuro, si differenzia dal precedente per le dimensioni (è leggermente più grande, 8-12 mm) e per il fatto che vive in legno abbattuto o in opera già degradato da funghi, non perfettamente asciutto.

Il suo ciclo si completa in un periodo variabile da 1 a 6-10 anni, ed è simile a quello del tarlo dei mobili. I fori di sfarfallamento sono circolari e numerosi, e misurano circa 2-4 mm di diametro.

Il suo nome comune (orologio della morte) è dovuto al particolare comportamento del maschio adulto, che per attirare le femmine nel periodo riproduttivo batte ritmicamente il capo sul legno, producendo un rumore simile al ticchettio di un orologio.

Cerambicidi:

  • Hylotrupes bajulus

  • Hesperophanes cinereus

Hylotrupes bajulus (capricorno delle case)

L’adulto è bruno nerastro, a volte più chiaro, sul protorace villoso presenta due caratteristici rilievi glabri e lucidi. Come tutti i Cerambicidi, possiede delle caratteristiche lunghe antenne. Sulle elitre sono evidenti due macchie biancastre. Le dimensioni vanno dagli 8 ai 20 mm. Le larve sono bianche, senza zampe e ingrossate vicino al capo, che è incassato nel corpo., con mandibole fortissime e capo sclerificato.

Gli adulti sfarfallano in estate, dopo l’accoppiamento depongono le uova nelle spaccature, nelle fessure o nelle gallerie larvali. Lo sviluppo larvale dura generalmente 3-4 anni, ma può durare molto di più (anche più di 10). In questo periodo la larva scava gallerie lungo tutta la sezione del legno.

Attacca legname in opera, specialmente di conifere (abete larice, pino) e i danni sono di solito molto consistenti a causa delle notevoli dimensioni delle larve, che rodono il legno fino a compromettere gravemente la resistenza meccanica delle strutture lignee. Spesso si ritrovano adulti sfarfallati nelle abitazioni, provenienti da mobili o travi acquistati anche anni addietro. I fori di sfarfallamento sono ellittici e di grosse dimensioni (circa 4-8 mm), e da questi fuoriesce una notevole quantità di rosura.

Hesperophanes sericeus

L’adulto misura 18-32 mm è di colore tendente al grigio e presenta una fine punteggiatura nera su tutto il corpo. Caratteristica è la forma del pronoto, molto globosa. Le larve sono tipiche dei cerambicidi, bianche, senza zampe e ingrossate vicino al capo, che è incassato nel corpo., con mandibole fortissime e capo sclerificato.

Diversamente da Hylotrupes bajulus colpisce latifoglie quali cerro, robinia, faggio, pioppo, noce e castagno e i danni possono essere molto gravi, poiché coinvolgono irreparabilmente la struttura e la resistenza meccanica del legno. Risulta assai difficile diagnosticarne la presenza perché i fori appaiono solo nello sfarfallamento, quando il danno è fatto.

Lictidi:

  • Lyctus brunneus

Lyctus brunneus

L'adulto ha una forma allungata ed appiattita, di colore bruno rossastro, forma allungata ed appiattita, lungo circa 4-6 mm. La larva è molle, bianca, incurvata, con il cranio sclerificato ed è dotata di due poderose mandibole, con le quali rende il legno leggero e friabile.

Le larve scavano gallerie lungo le fibre del legno; il loro sviluppo dura, a seconda delle condizioni, dai 6 mesi a un anno o più.

Fori di sfarfallamento molto piccoli e rotondi.

Predilige legni molto porosi. I suoi attacchi risultano ben visibili e a chiazze. Depongono le uova e scavano lungo i vasi linfatici, o paralleli ad essi, distruggendo totalmente gli strati interni e lasciando la superficie apparentemente intatta. Attaccano sia i manufatti in opera (mobili ed arredi), sia quelli strutturali e di carpenteria. Se l'infestazione particolarmente forte, la massa intera del legno si trasforma in un ammasso unico di rosura compressa, nella quale non è nemmeno più riconoscibile la struttura dei tessuti.

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